Lunedì 23 Ottobre 2017
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LO SCENARIO DEL NUOVO SECOLO
ImageEffettuata la trasformazione da Gestione Governativa in società per azioni, nei primi anni 2000 lo sviluppo strategico della Ferrovia Sangritana appare strettamente legato all’attuazione, a livello regionale, del potenziamento delle linee ferroviarie trasversali al territorio e del conseguente sviluppo del trasporto passeggeri e del potenziamento dei flussi commerciali verso il Tirreno. In tale ambito la Sangritana appare attore privilegiato per realizzare un rilevante cambiamento nel settore dei trasporti essendo l’unica realtà ferroviaria esistente ed operante in regione.
Alcuni prodromi del riorientamento strategico aziendale si sono già manifestati nel corso dell’ultimo decennio del Novecento quando, a seguito dell’aumento generalizzato della mobilità di massa e della crescita del mercato del trasporto merci, perseguendo l’obiettivo della razionalizzazione del sistema-trasporti sia a livello nazionale che locale, è stata realizzata una ristrutturazione aziendale grazie anche alle provvidenze della Legge 910/86, con la quale  viene finanziato l’ammodernamento della linea grazie allo stanziamento di 105 miliardi di lire destinati alla realizzazione di una nuova tratta ferroviaria di collegamento tra Marina San Vito e Lanciano lungo la vallata del Feltrino, e della nuova stazione di Lanciano.
Considerando anche i lavori di adeguamento strutturale della tratta interna Bomba – Castel di Sangro, è ragionevole prevedere l’offerta di un servizio più confortevole e con tempi di percorrenza migliorati.
In tal modi, vengono create le condizioni per l’attuazione di un Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale - che rappresenta lo strumento guida delle azioni relative alle scelte degli investimenti - disegnando un modello di modalità integrata intermodale sostenibile.