Lunedì 23 Ottobre 2017
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LE DISTRUZIONI BELLICHE E LA RICOSTRUZIONE
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LE DISTRUZIONI BELLICHE E LA RICOSTRUZIONE
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ImageNel periodo in cui la Sangritana viveva il suo tempo migliore, il secondo conflitto mondiale le reca gravi danni.
Nel 1943, infatti, l’esercito tedesco, ritenendo la ferrovia una delle più importanti trasversali ferroviarie adriatico-tirreno, ne decide la totale distruzione che avviene nel mese di ottobre.
 “Il 5 ottobre 1943, il treno n. 15, in prossimità della stazione di San Pietro Avellana, fu mitragliato da aerei che causarono il ferimento del macchinista e del capo stazione; tra i viaggiatori vi furono tre morti e circa 12 feriti. Il 6 ottobre, in prossimità della stazione di Perano, sul tronco Archi-Atessa, fu mitragliata la linea di contatto, causando la messa a terra della linea stessa; con un pezzo di fune di canapa, rimisi a posto i fili e feci proseguire il treno fino al posto danneggiato; dopo lo feci rientrare in Atessa. Nel pomeriggio dello stesso giorno, per i fatti avvenuti a Lanciano e per le continue incursioni aeree, la Ferrovia chiuse all’esercizio. I ferroviari furono incaricati della sorveglianza degli impianti, delle stazioni, della linea aerea, del binario e delle opere d’arte. Il 14 ottobre, i tedeschi, a partire dalla stazione di Bomba fino a Marina di San Vito e Marina di Ortona, e da Archi ad Atessa, cominciarono a far saltare in aria, a mezzo di mine, ponti, rotaie, pali, linee e contatti. In un secondo momento, e cioè il 5 novembre, dopo aver constatato che la linea di resitenza da Archi al Mare era stata allungata alla zona montuosa, ed era previsto il suo crollo, i tedeschi cominciarono a distruggere ogni cosa da Castel di Sangro a Bomba, compresi i fabbricati, per non permettere al nemico alcun alloggio per la stagione invernale. Così si ebbe la completa distruzione dei 160 km della Ferrovia Sangritana. Dal 12 novembre al 2 dicembre 1943, il tratto Villa S. Maria – Marina San Vito ed Archi-Atessa fu teatro di aspri combattimenti; il giorno 3 dicembre i tedeschi furono sloggiati ed entrò l’Ottava Armata Inglese. Il 6 giugno 1944 fu abbandonato dai tedeschi anche il tronco Crocetta-Marina di Ortona. Il danno arrecato dai tedeschi fu enorme”.
A seguito delle distruzioni belliche viene a determinarsi una situazione di stallo assoluto: nonostante gli sforzi della Pubblica Amministrazione, non si riesce a riavviare il servizio, provocando ripercussioni, oltre che sull’efficienza della rete dei trasporti - i collegamenti tra i centri dell’entroterra, senza la Ferrovia Sangritana, restano completamente isolati, soprattutto nel periodo invernale a causa delle abbondanti nevicate che bloccano le strade - anche sul mantenimento dei posti di lavoro e sulla sussistenza economica di circa 400 famiglie. ma anche a riportare